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Rottamazione | ![]() |
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| Rottamazioni: necessita' di un inquinometro. Rottamazioni, elisir di lunga vita! Si.. elisir di lunga vita per chi ne gode i benefici. Al solito c'e' qualcuno che ci mena come il famoso cane, per l'aia... costringendoci a demolire dei veicoli che vanno in molti casi benissimo, perche' ci hanno detto che la nostra sensibilita' ecologista non doveva permettere che la nostra vecchia e cara 500 o il nostro vecchio scooter (orrore: a miscela) inquinava cosi tanto da mettere in pericolo l'equilibrio ecologico mondiale! oppppssss direi universale!!! Pensate ai ghiacci che si sciolgono, ai mari che si innalzano, alle foreste che spariscono per via della desertificazione globale alle malattie polmonari e quante alle balle ci hanno propinato, per costringerci non solo a comperare un nuovo mezzo di trasporto che non inquina, anzi che inquina si, ma meno di quello che avevamo! Cosi ci siamo ritrovati a demolire veicoli pre euro per acquistare veicoli euro 0 che abbiamo demolito per comprare veicoli euro 1 che poco dopo non andavano piu' bene e quindi via tutti a comperare un euro 2 e cosi via sino al prossimo euro che certo arrivera' tra non molto. E tutte queste rottamazioni ci hanno costretto al sacrificio economico personale e collettivo, personale per l'esborso sostenuto per il nuovo acquisto, supportato dalla sovvenzione integrativa del governo che con pubblico danaro ha finanziato questa eresia. Gia', eresia, perche' di questo si tratta. Un susseguirsi di azioni che hanno compromesso in modo forse irreversibile il sistema, facendone pagare le spese al contribuente oltre che a chi ha acquistato auto con la rottamazione. Peccato nessuno si sia fermato a considerare quanto sia necessario usare un veicolo a tasso di "inquinamento pre euro" per riuscire a produrre inquinamento pari a quanto ne sia prodotto per costruire un nuovo veicolo meno inquinante, e pegiio che peggio, quanto inquinamento produca demolire il vecchio veicolo: 5 pneumatici, una batteria, oli esausti, gommapiuma che compone i sedili, vernice con la quale si era colorata la macchina, le plastiche dei cruscotti e delle rifiniture (ormai la moderna tecnologia ci ha portato ad utilizzare smodatamente prodotto plastici derivati dal petrolio e chissa' quanti altri particolari inquinanti che io non conosco). E allora ecco che si forma in me la spontanea domanda: ma non esiste qualcuno capace di inventare ammesso che gia' non esista, un "inquinometro"o uno strumento analogo? Questo affinche' si possa misurare quello che ho sinora sostenuto e stabilire se, come vivamente mi auguro io per il comune interesse, il mio sia un abbaglio fondato sulla convinzione che qualcuno che "ciurla nel manico" pro domo sua (o pro domo case costruttrici dell'industria automobilistica) All the best! |
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