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Da più parti si comincia ad avvertire una necessità:
il rinnovo, o forse meglio dire con simpatia, lo svecchiamento del "parco
amatori". Non si tratta di un voce infondata, e lo si vede partecipando
a qualsiasi mercatino o anche a raduni di moto e di macchine d'epoca: siamo
sempre noi ad incontrarci, ormai ci si riconosce anno dopo anno, manifestazione
dopo manifestazione e ne cogliamo l'aspetto positivo, ovvero il ritrovarci.
Ma come ogni medaglia, questo aspetto ha il suo rovescio, ed è il
mancato rinnovo di appassionati veri e l'aumento di persone che hanno da
offrire molto meno: non mi si potrà accusare di razzismo se avverto
il pericolo di una diffusione troppo ampia di mercatini nei quali ci ritroveremo
a vagare inutilmente tra bancarelle gestite da Cinesi che tutto possono
essere fuorché amatori dei veicoli d'epoca. Il mio pensiero va alla
conservazione dei gioielli di cui noi ci siamo occupati e ci occupiamo
con tanto entusiasmo, va ai manuali che gelosamente conserviamo e che servono
al recupero di auto o moto malandate o per la manutenzione delle stesse,
e la cosa che mi viene a mente è che occorrono subito iniziative
a salvaguardia del materiale d'epoca che tanto amiamo. Si rendono quindi
necessarie azioni mirate per attivare nei giovani interesse verso le "anziane"
signore a due o quattro ruote affinché questa passione si perpetui
e garantisca in futuro la conservazione di testimonianze di valore storico
quali importanti modelli di auto e di moto che hanno il pregio non solo
di essere appartenute alla nostra gioventù, ma di avere scritto
la storia e la evoluzione dei motori e delle carrozzerie sino ad arrivare
alle auto di oggi. La cultura non è fatta solo di consumi "mordi
e fuggi", ma anche del piacere di conservare per tramandare e far capire
epoche, tecnologie, scoperte, emozioni. Se non ci fosse stato chi con grande
amore ha conservato moto con forcelle Earles, o auto dotate di motori Wankel,
oggi avremmo il buio alle nostre spalle ed è quindi per noi un dovere
non lasciare il buio ai giovani; ci dobbiamo anche preoccupare affinché
in loro nasca interesse per la materia. Questa è una sfida che coinvolge
tutti noi e quindi è aperta la gara: troviamo delle idee per coinvolgere
i giovani e facciamoli innamorare, facciamo che con noi condividano questa
passione. Sta a voi suggerirlo, scrivetemi e datemi spunti per aprire un
grande dibattito su come risolvere questo problema che oltre a toccare
un aspetto sentimentale, interessa anche un aspetto economico non indifferente:
vi siete mai chiesti che giro d'affari sia per gli artigiani che vivono
in questo mondo? E quanto siano importanti le transazioni tra privati e
privati, senza ignorare le aste che trattano pezzi da centinaia di migliaia
di euro. Si devono pensare incentivi per fare sì che i giovani si
accostino a chi è padrone di un "mestiere" e lo imparino, o in subordine
si può pensare ad informare chi vive nei paesi della ex sfera sovietica,
in quelli che ora sono Comunità Europea, che qui da noi in Italia
ciò che sino a pochi anni fa hanno fatto per necessita ora può
essere una risorsa importante; occorre informare le persone ancora abituate
a riparare che sapere riparare può essere per loro fonte di ricchezza
visto che il recupero in questo settore è un imperativo; molto meglio
un pezzo originale riparato che un pezzo nuovo non originale adattato!
Quindi lattonieri, motoristi, elettrauto, carburatoristi, gommisti, specialisti
in tappezzeria auto sono lavori che hanno un futuro di reddito certo, senza
bisogno di avere lauree ma semplicemente sapendo fare il proprio mestiere
bene. Occorre che tutti noi ci si impegni a inventare e ideare gli stimoli
giusti che attraggano i giovani in questo mondo, si pensi a come conservare
il patrimonio degli artigiani che stanno invecchiando e che tra poco non
se la sentiranno più di lavorare: non possiamo rischiare che vadano
in pensione senza aver trasferito e messo al sicuro i segreti del loro
mestiere, una risorsa che non si può disperdere. Meditiamo, e diamo
il via a questa sfida: trovare nuove idee per salvare questa parte da noi
tanto amata delle nostre radici.
Un saluto
Milano 14/06/2009 |
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